> E quindi uscimmo a riveder le Stelle

produzione / comunicazione / promozione

La Divina Commedia di Dante 

interpretato da

Giorgio Colangeli

con

Tommaso  Cuneo

È l'ultimo  verso  dell'inferno e dà il titolo a questo spettacolo che presenta i primi 6 canti del Purgatorio recitati a memoria da Giorgio Colangeli e accompagnati da brani musicali scelti, alcuni anche composti, ed eseguiti alla chitarra da Tommaso  Cuneo.

L'intento è proporre una interpretazione piana e colloquiale che rispetti la sequenza temporale della storia e l'integrità del testo.

La sfida è  dimostrare che:

  • I versi di Dante si fanno capire da sé,  senza la parafrasi, brutto ricordo di chiunque sia andato a scuola.

  • La Commedia  non è bella qua e là - criterio antologico -, ma è  bella, anzi stupefacente, tutta. La straordinaria costruzione di un mondo fisico e morale, coerente e credibile, anzi scientifico.

  • Dante, nei versi che ci ha lasciato, non appare come il genio incomprensibile e remoto, arcigno e pedante istitutore, talmente superato dai tempi da sembrare ridicolo. È un padre, una madre, un fratello. Non è  per caso che sia l'unico nostro poeta che chiamiamo per nome, come un amico, un compagno  di vita, spesso pieno di sdegno, ma anche sorridente, tenero, timido, impaurito, deluso, euforico, disorientato. E sempre pieno di speranza nell’uomo.