In Tour

I Due Papi

di

Anthony McCarten

regia di

Giancarlo Nicoletti

con

Giorgio Colangeli
Mariano Rigillo

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Giorgio Colangeli
Mariano Rigillo
Anna Teresa Rossini
Ira Fronten
Alessandro Giova

Scene – Alessandro Chiti
Costumi – Vincenzo Napolitano e Alessandra Menè
Disegno luci e fonico –  David Barittoni
Aiuto regia  – Alessandro Giova
Aiuto scenografo –  Alessandra Ricci
Musiche originali –  Davide Carlini
Produzione esecutiva – Laura Tibaldi
Direttore di produzione –  Laura Cuomo
Organizzazione –  Ornella Vannetti
Ufficio Stampa –  Rocchina Ceglia
Amministrazione –  Cinzia Storari
Sartoria – DITTA A. GAMMARELLI DAL 1798
Foto –  Carlo Mogiani
Grafica –  Ruggero Pane
Promozione –  Lia Zinno
Direttore di scena -Giovanni Piccirillo
Realizzazione Scene –  LT Costruzioni
Audio e luci – Gianchi S.r.l.

Una coproduzione Goldenart Production – Viola Produzioni – Altra Scena – I due della città del sole
su licenza di Muse of Fire Production Ltd
in collaborazione con Festival Teatrale di Borgio Verezzi

Tour 2023/24

31 Ottobre e 1 Novembre – ROMA Teatro Tor Bella Monaca

dal 3 al 5 Novembre – TORINO Teatro Gioiello

18 e 19 Novembre – AGRIGENTO Teatro Pirandello

21 e 22 Novembre – SIRACUSA Teatro Massimo

dal 23 Novembre al 3 Dicembre – CATANIA Teatro Brancati

28 Novembre – CORIGLIANO Teatro Metropolitan

5 e 6 Dicembre – TARANTO Teatro Fusco

7 Dicembre – FASANO Teatro Kennedy

9 Dicembre – CERIGNOLA Teatro Roma

19 e 20 Dicembre – CASALE MONFERRATO Teatro Municipale

13 e 14 Gennaio – ROMA Teatro Ciak

16 e 17 Gennaio – PESCARA Teatro Circus Visioni

18 Gennaio – CENTO Auditorium Pandurera

19 Gennaio – CAMPI BISENZIO Teatrodante C. Monni

21 Gennaio – LATINA Teatro D’Annunzio

26 Gennaio – LECCE Teatro Paisiello

27 e 28 Gennaio – ALTAMURA Teatro Mercadante

2 Febbraio – SARNO Teatro Comunale De Lise

3 Febbraio – BENEVENTO Teatro Vittorio Emanuele

4 Febbraio – BATTIPAGLIA Teatro Sociale

15 Febbraio – CALTANISSETTA Teatro Regina Margherita

16 Febbraio – COMISO Teatro Spazio Naselli

18 Febbraio – TUORO Teatro dell’Accademia

dal 20 al 25 Febbraio – MILANO Teatro Menotti

27 Febbraio – GRADISCA D’ISONZO Nuovo Teatro Comunale

11 Marzo – SENIGALLIA Teatro La Fenice

4 e 5 Agosto Roma | Teatro Tor Bella Monaca Anteprime

dal 9 all’ 11 Agosto Festival Teatrale di Borgio Verezzi Prima nazionale

13 Agosto Ferento | Teatro Romano

21 Agosto Santa Caterina V. | Villa Hermosa Festival

28 Febbraio Trevi | Teatro Clitunno

1 Marzo Piombino | Teatro Metropolitan

2 Marzo Castiglion Fiorentino | Teatro Comunale

3 Marzo Castelnuovo Garfagnana | Teatro Alfieri

10 Marzo Campobasso | Teatro Savoia

11 Marzo Lanciano | Teatro Fenaroli

dal 17 Marzo Napoli | Teatro Sannazaro

1 Aprile Gubbio | Teatro Luca Ronconi

dall’11 Aprile Roma | Teatro Sala Umberto

5 Maggio Crotone | Teatro Apollo

6 Maggio Cosenza | Teatro Rendano

4 e 5 Agosto Roma | Teatro Tor Bella Monaca Anteprime

dal 9 all’ 11 Agosto Festival Teatrale di Borgio Verezzi Prima nazionale

13 Agosto Ferento | Teatro Romano

21 Agosto Santa Caterina V. | Villa Hermosa Festival

28 Febbraio Trevi | Teatro Clitunno

1 Marzo Piombino | Teatro Metropolitan

2 Marzo Castiglion Fiorentino | Teatro Comunale

3 Marzo Castelnuovo Garfagnana | Teatro Alfieri

10 Marzo Campobasso | Teatro Savoia

11 Marzo Lanciano | Teatro Fenaroli

dal 17 Marzo Napoli | Teatro Sannazaro

1 Aprile Gubbio | Teatro Luca Ronconi

dall’11 Aprile Roma | Teatro Sala Umberto

5 Maggio Crotone | Teatro Apollo

6 Maggio Cosenza | Teatro Rendano

Lo spettacolo

Dall’autore premio Oscar per Bohemian Rhapsody, L’ora più buia e La teoria del tutto arriva il testo teatrale da cui è stato tratto un film di grande successo.

Dieci anni fa, Benedetto XVI sbalordiva il mondo con le sue dimissioni, le prime dopo più di sette secoli. Cosa ha spinto il più tradizionalista dei Papi alla rinuncia e a consegnare la cattedra di Pietro al radicale ed empatico cardinale argentino?

Interpretato da due grandi attori del nostro panorama, Giorgio Colangeli e Mariano Rigillo, “I due Papi” è stato accolto come ‘un lavoro strepitoso’ al suo debutto al Festival di Borgio Verezzi.

Il testo teatrale di Anthony McCarten – incalzante e profondo, avvincente e ironico – è stato adattato per il cinema e nominato come miglior sceneggiatura agli Oscar, e ai Golden Globe; la produzione italiana – unica al mondo autorizzata dall’autore – è firmata dal regista Giancarlo Nicoletti.

L’imponente scena di Alessandro Chiti, che riproduce dai giardini di Castel Gandolfo alla terrazza di San Pietro fino all’iconica Cappella Sistina, ha ricevuto il Premio “Mulino Fenicio” per la Migliore Scenografia.

Non fatevi ingannare dal titolo, perché “I Due Papi” non vuole tediare con nessuna soporifera dissertazione teologica. Fra documento storico, humor e dramma, lo spettacolo ripercorre non solo i giorni frenetici che portarono dalla rinuncia di Benedetto all’elezione di Francesco, ma anche le “vite parallele” di due uomini molto diversi, accomunati dallo stesso destino. E, soprattutto, ci racconta la nascita di un’amicizia – speciale e inaspettata – fra due personalità fuori dall’ordinario. Al centro di tutto, una domanda senza tempo: quando si è in crisi, bisogna seguire le regole o la propria coscienza?

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Note di regia

Quando ho visto per la prima volta la pellicola di Netflix sono rimasto stupito dall’efficacia e della cifra teatrale della scrittura di Anthony McCarten. Scoprire, da lì a poco, che il film era tratto da un testo teatrale dello stesso autore (sovrapponibile quasi del tutto alla sceneggiatura cinematografica), è stata una piacevole riconferma della prima impressione. La successiva lettura del testo della commedia mi stupiva nuovamente, perché la forza dell’incontro/scontro fra i due protagonisti – sullo sfondo di una vicenda storica che resterà probabilmente un unicum dei tempi contemporanei – all’interno della dimensione teatrale acquista, a mio avviso, una forza, un’urgenza e una capacità di penetrazione ancor più grande che al cinema.

Perché il cuore di questo incontro e del dialogo fra Ratzinger e Bergoglio – che sia veramente avvenuto o meno non importa – ci riguarda tutti, in quanto uomini, trascendendo dalla dimensione religiosa o spirituale, e oltre il pruriginoso interesse che sempre suscitano le questioni vaticane.

Perché I due Papi parla, anzitutto, di due uomini e, allo stesso tempo, parla di tutti gli uomini. Parla del potere, di come a volte sia difficile se non impossibile per un solo uomo il fardello delle responsabilità, e ci pone l’interrogativo di quanto, veramente, sia giusto o meno perseverare o se non valga la pena, a volte, scendere dalla propria croce. Parla del rapporto tra l’uomo e Dio, dell’etica, delle aporie e degli interrogativi di ogni giorno della contemporaneità che corre, lasciandoci il dubbio se sia giusto sposare i tempi o ammettere l’esistenza di un che di immutabile ed eterno.

Parla dell’essere umano, di quanto possiamo essere grandi e piccoli al tempo stesso, di come il dubbio e la difficoltà del vivere siano uguali a ogni latitudine e in qualsiasi posizione sociale. Credo che in questa universalità risieda il successo e l’apprezzamento trasversale, indipendentemente dal proprio credo, della pellicola di Netflix e, pertanto, il buono di riportare l’operazione al suo luogo di nascita: il teatro.

Uno spettacolo, quindi, che vuole poggiarsi su un testo eccezionale e di grande forza, che sa scandagliare l’animo umano restando sapientemente nel campo della commedia.
Un’operazione al servizio di due grandi interpreti italiani, provenienti da percorsi diversi, eppure perfettamente adatti a una sfida del genere; un tentativo di regia contemporanea – diretta, di lavoro sugli attori, iconica ma senza sofismi – di gusto internazionale e con un occhio al pubblico, grazie anche alla traduzione del testo di Edoardo Erba e di un impianto scenico di grande impatto realizzato da Alessandro Chiti.

Per fare di questo I due papi uno spettacolo vivo, che sappia parlare a tutti e trasportarci in una dimensione altalenante e varia – in quanto a viaggio, dialettica e sensazioni – fra i massimi sistemi del cielo e la concretezza quotidiana della terra.

Giancarlo Nicoletti

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I Due Papi conquista il pubblico al 56° Festival di Borgio Verezzi: straordinari Giorgio Colangeli e Mariano Rigillo.

– Corriere dello Spettacolo

Nicoletti dirige con maestria una pièce di grande forza emotiva che ha come protagonisti due grandi attori affiancati da brave attrici.
 

— Sipario.it

I Due Papi a Ferento: Colangeli e Rigillo incantano l’arena.
 

— OnTuscia

“Un lavoro strepitoso.
 

— La Stampa

“Una commedia di dirompente forza emotiva.”
 

— Media&Sipario