In Tour

La Bohème

Opera in quattro quadri di Giacomo Puccini
libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica

regia di

Giancarlo Nicoletti

direzione musicale

Amela Felle

12 e 13 Dicembre Roma | Teatro Tor Bella Monaca Anteprime

16 Dicembre Piombino | Teatro Metropolitan

18 e 19 Dicembre Bologna | Teatro Dehon

dal 4 al 16 Gennaio Roma | Teatro Vittoria

dal 24 al 27 Marzo Firenze | Teatro Niccolini

10 Dicembre Narni | Teatro Comunale Manini

17 Dicembre Nichelino | Teatro Superga

11 Gennaio Aosta | Teatro Splendor

17 Gennaio Manfredonia | Teatro Comunale Lucio Dalla

18 Gennaio Cerignola | Teatro Mercadante

20 Gennaio Bari | Teatro Abeliano

21 Gennaio Acquaviva delle Fonti | Teatro Comunale

7 Marzo Crotone | Teatro Apollo

6 e 7 Aprile Napoli | Teatro Trianon Viviani

Opera in quattro quadri di Giacomo Puccini
libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica

regia — Giancarlo Nicoletti
direzione musicale — Amelia Felle

al pianoforte Umberto Cipolla e Victoria Merkulyeva

sceneAlessandro Chiti
costumiVincenzo Napolitano
disegno luciDaniele Manenti
direttore di scenaGiovanni Piccirillo
realizzazione scene —  L.T. Costruzioni
aiuto regiaAlex Angelini
organizzazione — Cinzia Storari
ufficio stampaRocchina Ceglia
fotoLuana Belli, Agnese Ruggeri
graficaRuggero Pane

Produzione Altra Scena e Goldenart Production
con il sostegno di Ministero della Cultura

Silvia Susan Rosato Franchini
Alessandro Fiocchetti
Giorgia Costantino
Vladimir Jindra
Giordano Farina
Vittorio Ferlan Dellorco
Martin Kurek

Lo spettacolo

L’entusiasmo, la passione, l’amore e le delusioni del gruppo di bohémien più famoso della storia dell’opera. Il passaggio dalla giovinezza spensierata alle responsabilità dell’età adulta in un capolavoro senza età, dolcissimo e crudele al tempo stesso, capace di emozionare e commuovere da sempre.
Mimì, Rodolfo, Musetta, Marcello, Schaunard e Colline, personaggi eterni in una Parigi romantica e fuori dal tempo: lasciatevi trasportare con loro dalla magia del teatro musicale e prendete posto per un’esperienza che arriverà dritta al cuore.
L’opera integrale di Giacomo Puccini in una messinscena diretta, avvincente e cinematografica pensata per i teatri di prosa: un pianoforte e un cast di artisti di eccezionale valore per uno spettacolo fuori dagli stilemi del tradizionale, ma pienamente fedele alla drammaturgia musicale pucciniana, senza tagli e senza compromessi. 

Per dimostrare che l’opera è un linguaggio straordinario e universale, capace di mutare forma e sostanza senza tradire la sua essenza e rinnovandosi, divenendo attuale e contemporanea.
Protagonista una nutrita compagnia di cantanti/attori, talenti provenienti dai più importanti Conservatori e già affermati a livello nazionale, sotto la guida del soprano Amelia Felle e del regista Giancarlo Nicoletti. Un allestimento scenico visionario e di grande impatto firmato da Alessandro Chiti alle scene, da Vincenzo Napolitano ai costumi e da Daniele Manenti alle luci. Una produzione Altra Scena con il sostegno del Ministero della Cultura. La grande opera, quest’anno, non è più un’emozione per pochi!

“Una prima molto applaudita per La Bohème firmata dal regista Giancarlo Nicoletti, che ha portato sul palcoscenico del Teatro Vittoria un lavoro che conferma come l’opera sia un linguaggio straordinario e universale, capace di mutare forma e sostanza senza tradire la sua essenza, diventando attuale e contemporanea.”

– Corriere della Sera

“Applaudita senza esitazioni la prima de La Bohème di Puccini in scena nello stabile del quartiere di Testaccio. Un’operazione artistica pensata dal regista Giancarlo Nicoletti che con questo lavoro ha reso accessibile a un pubblico più ampio il mondo della lirica. Meritatissima standing ovation per il maestro Umberto Cipolla.”

– Il Messaggero

“Difficilmente si esce scontenti dal Teatro Vittoria in queste sere e gli spettatori di qualsiasi tipo non potranno che apprezzare questa operazione culturale. Perché il teatro educa al bello, e questa Bohème è bella parecchio. A iniziare dalla parte musicale, fondamentale quando si parla di un genio come Puccini: l’accompagnamento al pianoforte, ad opera del talentuoso M° Umberto Cipolla, non fa rimpiangere la presenza dell’orchestra. Il compito di essere trasportati nella storia è assolto, in maniera impeccabile, dagli artisti in scena.”

– Musicalnews.com

“Stupisce che sia l’opera ad andare dallo spettatore e non viceversa. I cantanti sono giovani, belli, cosmopoliti, hanno forte il senso della scena e, mentre cantano e recitano, disegnano bozzetti colorati con una velocità e un ritmo che appartiene al cinema. La scenografia di Alessandro Chiti ha un ruolo determinante nella riuscita dello spettacolo: delimita spazi e aperture, tramite l’uso di pannelli dai colori vivaci, scritte al neon, realizza animazioni video ˗ bello l’espediente del libretto riprodotto nella parte alta della scena ˗ ampliando la possibilità di sviluppare un racconto visionario in cui gli ambienti si trasformano emotivamente, dilatandosi o rimpicciolendosi a tempo di musica.”

– La Platea

“L’allestimento è un interessante esperimento volto a presentarla in un contesto differente, adattandola alle caratteristiche di tale spazio scenico e puntando su un allargamento del bacino di utenza del genere. I quattro quadri originari sono sviluppati con un taglio veloce e filmico, grazie alla regia di Giancarlo Nicoletti e ai disegni di luce particolarmente azzeccati di Daniele Manenti. Gli interpreti sono convincenti sotto la guida di Amelia Felle. Un plauso particolare per l’estro del giovanissimo pianista, Umberto Cipolla, il cui talento s’impone in tutta la sua grandezza.”

– teatroitaliano.it

“Coraggiosa e meritoria iniziativa, quella della produzione, di voler portare nei teatri, tradizionalmente dedicati alla prosa, il melodramma, anche se in forma “adattata” alle circostanze. Uno speciale complimento va al regista Giancarlo Nicoletti, che ha saputo realizzare un lavoro interessante, che risultasse meno “melodrammatico” (nel senso più classico del termine), e più “teatrale” (nel senso più popolare del termine). Il risultato è stata una Bohème di ottima qualità, molto frizzante, e anche un po’ più vicina ai nostri giorni.”

– Globalpress.it

“Una rappresentazione fedele alla drammaturgia musicale pucciniana per uno spettacolo che esce dagli schemi tradizionali, prestando il fianco a un tipo di rappresentazione scenica più teatrale che operistica, ma mantenendo invariata la partitura musicale e vocale. La Bohème in scena al Teatro Vittoria è uno spettacolo emozionante e coinvolgente, esempio di un’operazione importante e rischiosa di avvicinare il pubblico della prosa all’opera e viceversa, in virtù di una comunicazione artistica.”

– Un posto in prima fila