Stagione 2021 — 2022

Manca solo Mozart

da un’idea di Marco Simeoli — tratto da una storia vera

scritto e diretto da

Antonio Grosso

interpretato da

Marco Simeoli

Tourné

2021—2022

Scritto e diretto da — Antonio Grosso
Scene — Alessandro Chiti
Costumi — Marco Maria Della Vecchia
Luci — Giacomo Cursi
Collaboratore alla regia — Andrea Vellotti
Foto di scena — Francesco Nannarelli
Si ringraziano — Luigi Baccaro, Marco Cavallaro, Felice della Corte, Antonello Pascale

Marco Simeoli

Lo spettacolo

Un testo intimo e inedito. Protagonista assoluto di “Manca solo Mozart” è Marco Simeoli che porta sul palco la storia di coloro che hanno dato vita a “Musica Simeoli”, il negozio di famiglia fulcro delle attività musicali di tutta la città.

Uno spettacolo tratto da una storia vera, a lui molto vicina, consegnata nelle mani di Antonio Grosso che ne ha scritto la drammaturgia e firmato la regia dando vita a un racconto che abbraccia anche le storie di chi quel negozio l’ha frequentato. Da Matilde Serao a Riccardo Muti ancora studente al conservatorio, passando per Roberto Murolo e Renato Carosone fino a Enzo Avitabile e Pino Daniele.

 Partendo da carte, documenti, spartiti e note ritrovati alla rinfusa in un negozio apparentemente abbandonato e sospeso nel tempo si ripercorre la storia del nostro Paese.

Dai meravigliosi anni della Bella Époque e delle carrozze sul lungomare, a quelli bui della Seconda Guerra Mondiale fino alla rinascita e poi al boom economico degli anni Sessanta. Si arriva al periodo della speculazione edilizia, al colera che mette in ginocchio la città, alla grande illusione degli anni Ottanta segnati in maniera indelebile e meravigliosa da Maradona, Troisi e Pino Daniele. Fatti e fattacci anche divertenti seppur conditi da un pizzico di malinconia quella che solo la musica è capace  di dare.

 “Non sono un figlio d’arte” spiega l’attore “o meglio, forse si. Ma di una delle arti: la musica. Per le mie origini legate a questo negozio, il più importante a Napoli dagli anni Venti ad oggi. Sito proprio difronte al glorioso conservatorio San Pietro a Majella questo luogo di cultura e fermento musicale ha fatto la storia, e visto la storia passargli davanti. Tutti i più grandi artisti sono entrati lì.. tutti, o quasi, Manca solo Mozart”

Nell’insieme quattro solitudini nel viaggio di una notte/una vita alla ricerca di una possibile felicità. Ognuno a suo modo indice di un’umanità sofferente in una società più che mai attuale dove si confrontano generazioni senza futuro in cerca di un riscatto.  Diversità e emarginazione trovano il loro terreno di battaglia e tra confessioni e discussioni si delineano, come ritratti, gli animi tormentati dei quattro personaggi. Un testo coraggioso e provocatorio dell’indimenticabile Patroni Griffi, reso con grande sensibilità dal giovane regista e la rappresentazione di un complesso groviglio emotivo, districato dai bravissimi attori.

Nouvelle Magazine
Dall’anteprima di Maggio 2016 al Teatro Vittoria di Roma