PRODUZIONI | COMEDY

Daniele Parisi

Biografia

Dopo il diploma in recitazione all’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’amico, approfondisce la sua ricerca attraverso la scrittura, realizzando gli spettacoli Abbasso Daniele Parisi, Ab hoc et ab hac, Inviloop, La vita è una beffa, Euhoè, Abbasso. Nel 2014 è uno dei fondatori di Sgombro, il varietà tragicomico del Nuovo Cinema Palazzo che unisce una nuova generazione di autori e attori romani. Nel 2016 debutta al cinema come protagonista in Orecchie. Il film, mostrato in anteprima nella sezione Biennale College della 73ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, gli vale i premi di miglior attore italiano esordiente al Nuovo Imaie Talent Award e di miglior attore alla 14esima edizione del Montecarlo Film Festival. Nel 2017 torna al Festival del Cinema di Venezia nella sezione Giornate degli autori con il film Il contagio, per la regia di Daniele Coluccini e Matteo Botrugno. Nello stesso anno collabora come autore insieme a Claudio Morici scrivendo lo spettacolo Lui e Leila. Nel 2018 è protagonista del film L’ospite di Duccio Chiarini presentato in Piazza Grande al Locarno Festival. Nel 2019 pubblica con la casa editrice Alter Erebus il libro Abbasso una raccolta di tutti i testi teatrali dal 2011 al 2018.

I monologhi

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A VOLTE MARIA, A VOLTE LA PIOGGIA

Succede che all’improvviso viene da pensare a una morte
scema. I rituali allora diventano grotteschi e per darsi un tono si
ripercorrono cose a cui si vuole dare per forza importanza.
Tutto assume una tinta epica e ci ritrova a parlare quando in
realtà nessuno ascolta. Forse perché a nessuno davvero interessa.
Ci sono Maria, l’uomo del cinema, il vocio degli amici, un Guru, l’eredità familiare, Maurizio, un gatto, ma la contingenza porta il personaggio di questa storia inevitabilmente a parlarsi addosso.
Nel frattempo piove.

IO PER TE COME UN PARACARRO

Una coppia, che sta per dare alla luce un figlio, decide di
partire: cercano un luogo dove costruirsi un avvenire
decente. I famigliari di lui, vittime di antiche patologie non risolte, non riescono a dissuadere i due dal voler intraprendere questo viaggio.

Lungo il tragitto la coppia incontrerà diverse umanità alla
deriva. C’è una Maga Indovina sfaticata che tradisce la sua antica funzione oracolare.

C’è chi si indebita.
Chi ruba.
Chi vende per strada.
Chi è rinchiuso nelle proprie manie ossessivo-compulsive.
Chi vede nella contraddizione l’unica possibilità per essere coerente.
Nel frattempo la fame aumenta.
E ci si ascolta sempre meno.

La vita è beffa

Sinossi
Cibo, amore, malattia ed esistenzialismo. Monologhi scritti sul pubblico, intrecci d’amore disperati, canzonette oscene e malinconiche. Spettacolo in continua evoluzione che sistematizza pezzi di repertorio con pezzi inediti.

Note
One man show. Spettacolo punk per pubblico mezzo addormentato. Il linguaggio teatrale prova a scendere dal palco e a dialogare tra il pubblico. Non c’è niente da insegnare, semmai da disperdere, da dimenticare.

Roma 26/27/28 settembre | Teatro Tor Bella Monaca
Genova 10/11/12 gennaio | Teatro della Tosse

Inviloop

“La luna ti guarda, morsa del tempo alla gola, portone di casa sua”. Un uomo, sotto la morsa stringente del tempo, esita davanti al portone di un palazzo. Si spalanca il suo immaginario: la dispersione dell’amore liquido, il vincolo soffocante dell’essere in due, l’inferno della solitudine. Vicende e personaggi spuntano fuori come cellule impazzite: a Michelino piace giocare a pallone, a Robertina no. Nel cuore della notte c’è chi fa fitness e chi pulisce casa imprecando per uno strofinaccio in nome di un’esistenza migliore. Ci si chiede come stare al mondo e come purificarsi l’anima lavandosi giorno e notte. Gli intrecci amorosi di Susanna coinvolgono le turbe di Tiziano e la vecchiaia di Gaudenzio, passando per le pratiche sessuali di Luigino la merda. Mentre Lola pontifica sui capelli di Gustavo, a Gustavo nessuno passa il pallone. Dalla vicenda se ne ricava un bestiario di umanità esilarante e ossessiva.

Abbasso

Sinossi
Un re antico viene dimenticato dalla Storia; un cantastorie suppone di non esistere; Paolino Esposito fa credere a tutti d’essere morto; c’è chi inventa una bestemmia nuova per parlare con dio; un uomo teme il suo doppio; la donna sparata dal cannone si confessa; Ivano cerca qualcuno da amare; c’è chi preferisce morire a modo suo; Giovanni l’iroso vuole purificare il mondo con la sua bomboletta spray; qualcuno inneggia alla flatulenza; un uomo non vede l’ora di scoppiare a ridere in faccia alla morte. A richiesta, due minuti sul tutto e il niente.

Note
One-man show, fatto di ritmi affabulanti, umorismo allucinato, doppelganger surreali, performance sceniche e vocali. Spettacolo che fonde la cultura popolare con l’assurdo, con il nonsense. E’ il serio e il faceto. L’alto e il basso. Il comico e il grottesco. I personaggi si raccontano con assoluta ingenuità. Se ne ricava un bestiario di umanità esasperate. Non c’è alcun significato psicologico o intellettuale. Tutto è a favore del puro gioco e della scrittura di scena. Non c’è morale. Fondamentale è il sostegno del microfono (presente in alcuni punti dello spettacolo), per creare dal vivo loop vocali e tappeti sonori necessari all’azione scenica.