PRODUZIONI | COMEDY

Francesco De Carlo

Biografia

Francesco De Carlo è nato a Roma. Dopo una laurea in Scienze Politiche e quattro anni al Parlamento europeo (dove lavora nel campo della comunicazione), diventa speaker nel programma radiofonico “Chiamata a Carico”, in onda tutti i giorni su Radio Globo. Esordisce come monologhista nella televisione italiana nei programmi di Sabina Guzzanti, Neri Marcorè e Trio Medusa (La7, Rai Tre e Rai Due). Partecipa a diversi programmi Rai e Sky (Aggratis e Gli Sgommati) e a tutte le stagioni dei programmi Nemico Pubblico (Rai tre, che firma anche come autore), Comedy Central News e Stand up comedy (entrambi su Comedy Central). A dicembre 2017 è in onda su Rai Tre con un programma tutto suo sul diario di un comico italiano a Londra ai tempi della Brexit.

Si è esibito anche in inglese in ben 15 nazioni. Ha partecipato ai più prestigiosi festival internazionali dal Fringe di Edimburgo al Just For Laughs di Montreal in Canada, fino a quelli in Sud Corea e Sud Africa. Ha debuttato in TV anche in Inghilterra (nei programmi “Paul Hollywood’s Big Continental Road Trip” su BBC TWO e”Unspun with Matt Forde” su Dave Channel), Spagna e Sudafrica (Comedy Central). Adesso vive tra l’Italia e il Regno Unito, dove continua a esibirsi regolarmente nei vari comedy club. Parteciperà all’edizione 2017 del Fringe Festival di Edimburgo con il suo nuovo spettacolo.

Ha vinto il Festival di Cabaret di Grottammare e il concorso Talenti Comici.

 

I monologhi

BOCCA MIA TACI

Quando facevo arrabbiare troppo mia nonna, lei minacciava violenza col pugno chiuso, digrignava i denti e si metteva una mano sul muso, a
soffocare un’imprecazione oscena. E poi dopo aver buttato un occhio al cielo mormorava: “Bocca mia taci!”. Mi sono sempre chiesto quale
espressione tacesse ogni volta, quali parole, minacce o bestemmie rimanessero in quella sua bocca sdentata, invece di liberarsi nell’aria.
E col tempo presi a sfidare quella sua capacità di controllo, con marachelle sempre più gravi. Fino a quando un giorno prese una gallina dal cortile e me la tirò contro.
Questa storia, completamente inventata, mi ha insegnato che tenersi tutto dentro non fa bene: ti fa stare male, ti fa salire il veleno, ti fa
lanciare pollame. E la paura di offendere qualcuno, divinità comprese, non può limitare la libertà d’espressione.
Bocca mia taci è il mio nuovo spettacolo di stand up. È un po’ sporco e pertanto è sconsigliato ai minori di 16 anni.
Più che un monologo, una marachella.

Limbo

Dopo il successo del tour Pensieri Stupendi che ha toccato le principali città italiane, Francesco De Carlo, uno dei comedian più apprezzati in Italia e all’estero, torna sul palco con LIMBO.
Limbo è un monologo tra stand up comedy e storytelling, in cui il comico romano racconta una vicenda che gli ha cambiato la vita e lo ha costretto ad affrontare narcisismo e insicurezza, e a fare i conti con un passato difficile che rischia di mettere a repentaglio il suo futuro di sogni e ambizioni. Un viaggio in un tempo sospeso tra nostalgia e speranza, voglia di restare ed esigenza di partire, le chimere del mondo dello spettacolo e il bullismo dei coatti di quartiere.

Pensieri stupendi

Dopo aver divertito gli Inglesi con i suoi monologhi di stand up comedy, Francesco De Carlo torna in Italia con un nuovo spettacolo, scritto nell’ultimo anno e mezzo di isolamento. Il ruolo del comico è anche quello di trovare i tratti paradossali e divertenti in una situazione difficile come quella che abbiamo vissuto e stiamo vivendo. Così, tra mascherine che ci fanno più belli e pilates improvvisato dentro casa, De Carlo ci trascina in un viaggio catartico in cui racconta come la paura e la solitudine l’abbiano reso un uomo decisamente migliore. “È stato un periodo difficile per me – confessa – per me, e anche per il resto dell’umanità, certo. Ma che ci volete fare, sono un po’ egocentrico. Le pandemie mi distruggono”. Ci sono persone che hanno sofferto (e stanno soffrendo) più di lui. Come i no vax, per esempio, che si sentono snocciolare quotidianamente i dati della campagna vaccinale; oppure cogli amici che hanno figli piccoli, che sono stati costretti a perdere dignità e ore di sonno pur di intrattenerli quando le scuole erano chiuse. Ma non se la sono vista bene neanche i single, spaventati da una condizione che ha messo in discussione l’idea stessa di contatto fisico e messo in pericolo la sopravvivenza di un elemento fondamentale per il tessuto sentimentale della società: i trombamici. “Chiamatemi romantico, ma mi manca la candida”. Con il linguaggio cinico e surreale che lo contraddistingue, Francesco De Carlo dedica spazio a un tema contemporaneo e internazionale come il politicamente corretto, che sta ridefinendo limiti e contenuti della comicità. Ma il futuro che ci aspetta è sicuramente roseo, perché si aprono i teatri, si torna in scena e per quanto il mondo peggiori ci sarà sempre più bisogno di ridere. E di nuovi Pensieri Stupendi. 

Pobullismo – Il grande spettacolo del popolo bullo

Cosa c’è dopo il populismo? Il pobullismo! Il titolo del nuovo spettacolo di Francesco De Carlo è un neologismo che descrive perfettamente i tempi in cui viviamo. Una fase politica e sociale in cui il “popolo bullo” mette bocca su tutto, cambia il paese e i giudici di X-Factor, s’inventa allenatore di calcio e allegro chirurgo, chiede legalità e parcheggia sulle strisce pedonali. Ma è anche una dura critica a una sinistra retorica e autoreferenziale, che odia le masse, tradisce gli affetti e poi si domanda: come mai non ci hanno votato? Mistero. Il tutto come al solito raccontato attraverso storie di miseri a personale, di un quasi quarantenne sempre meno sveglio e sempre più anaffettivo, che vota col cuore e ama con la testa. Praticamente un coglione. Insomma, dopo il successo di Tutta Colpa della Brexit (Rai 3), i sold out al Fringe Festival di Edimburgo e al Soho Theatre di Londra, Francesco De Carlo torna in scena con un nuovo monologo su una delle sue grandi passioni: le cose politiche, come la solitudine.