PRODUZIONI | COMEDY

Giorgio Montanini

Biografia

Stand-up comedian, autore e attore. Ha debuttato a teatro con L’Edipo Re di Sofocle nel 2004 per la regia di Franco Branciaroli. Successivamente ha recitato nei film Questa è la mia terrà 2 e Liberi di giocare. Nel 2008 è entrato a far parte del gruppo Satiriasi, il primo esperimento italiano di Stand Up Comedy. Nel 2011 ha portato in scena in diversi teatri italiani il suo primo spettacolo dal titolo Nibiru e, successivamente, lo spettacolo Un uomo qualunque. Nel 2013, nel programma di Rai2 #Aggratis!, è stato ospite fisso, nonché autore dei testi della trasmissione. Nel 2014 è stato il protagonista assoluto di Nemico Pubblico su Rai 3, la sua prima trasmissione televisiva, scritta con Filippo Giardina, Francesco De Carlo, Paolo Lizza e Giovanni Filippetto. Nello stesso anno, con tutto il gruppo di Satiriasi, ha riscosso grande successo di pubblico su Sky (Comedy Central) con Stand Up Comedy, un programma innovativo che ha portato la stand up comedy in tv. Dato il successo, la trasmissione è stata confermata anche nel 2015. Sempre nel 2014, su Rai 3, ha curato la copertina satirica del talk show Ballarò, in sostituzione di Maurizio Crozza. Dato il successo registrato nella prima edizione, per otto puntate nel 2015, è stato nuovamente il protagonista di Nemico Pubblico, la seconda edizione andata in onda su Rai 3. Successo confermato anche per le due stagioni successive. Ha registrato sold out nei più grandi e prestigiosi teatri italiani con NEMICO PUBBLICO, LIBERACI DAL BENE, PER QUELLO CHE VALE, ELOQUIO DI UN PERDENTE, QUANDO STAVO DA NESSUNA PARTE, COME BRITNEY SPEARS, UNDICEXIMO. Nel 2020 è stato protagonista sul grande schermo dei film di Pietro Castellitto “I predatori” ed “Enea”. E’ stato protagonista anche di altri film: “Grazie Ragazzi” di Riccardo Milani, “Mia” con Edoardo Leo, “Castelrotto” diretto da Damiano Giacomelli. Sarà al cinema anche nell’ultimo film di Valerio Mastandrea. Oggi impegnato nella tournèe del nuovo spettacolo, il suo tredicesimo monologo inedito “C’è sempre qualcosa da bere”.

Monologhi

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C’è Sempre qualcosa da bere

Quanti film, canzoni, romanzi, raccontano l’esperienza di una morte sfiorata che si trasforma in una salvifica rinascita? Migliaia.
Quanti spettacoli di stand up comedy?
Questo è il primo.
“C’è sempre qualcosa da bere” racconta in modo satirico e tagliente una vicenda traumatica e tragica ma con una conclusione a “lieto fine”.
Sul palco il comico fa ammenda e guarda le cose con occhi nuovi, attraverso un punto di vista differente.
La condivisione di vicissitudini personali non risparmieranno argomenti come la guerra, la violenza sulle donne, l’ambientalismo e l’animalismo.
Uno spettacolo decisamente autoironico partendo da un tema che la satira da migliaia di anni cerca di dissacrare: la morte.

Undiceximo

Undiceximo è il titolo del nuovo monologo di Giorgio Montanini: un titolo che, oltre il banale riferimento alla produttività artistica, nasconde un messaggio ben preciso e contiene anche la consapevolezza di aver chiuso un percorso per iniziarne un altro. Lo spettacolo, nato nel contesto di un evento epocale – il coprifuoco per combattere la pandemia di Covid 19 –, racconta la consapevolezza che, oltre a un percorso personale, c’è anche un cambiamento a livello universale. Per la prima volta l’essere umano è realmente in balia degli eventi e incapace di affrontare un fenomeno banalissimo, seppure nella sua straordinarietà.

Siamo venuti fuori realmente per quello che siamo: inconsapevoli, inadeguati, indifesi. Una delusione come popolo, una delusione come come individuo. Una resa incondizionata che non risparmia nessuno e non contempla eccezioni.

Questo monologo è la presa di coscienza di esserci arresi come cittadini e corrotti come persone.Uno schiaffo che ci ridimensiona come specie, ma che, soprattutto, mi ha ridimensionato come persona. Credevo fossimo meglio, credevo di essere meglio.

Come Britney Spears

Come Britney Spears — Dalla notte dei tempi ad oggi, l’umano cerca disperatamente e ostinatamente il giusto percorso che lo conduca alla serenità, alla pace e alla felicità sbagliando continuamente strada a causa della nostra isteria ed inconsapevolezza…e il risultato? Che ci ritroviamo con pochissimi analfabeti ma tantissimi stupidi che pur di disertare la battaglia, affidano il compito di rappresentarci a improbabili personaggi che sfiorano il grottesco. Così ci ritroviamo a legittimare come custode del valore dell’ antifascismo un quindicenne della periferia romana, affidiamo le sorti del pianeta terra ad una ragazzina minorenne con la sindrome di Asperger, lasciamo che i nostri pallidi e timidi singulti rivoluzionari trovino sfogo nelle reazionarie e banali opere di un inesistente e contemporaneo Zorro in malafede.

Firenze 16/17/18 ottobre | Combo 
Milano 20 ottobre | Apollo
Livorno 21 ottobre | Ex Cinema Aurora
Bari 24 ottobre | Garage Sound
Lecce 25 ottobre | Hopera
Napoli 26 ottobre | Kestè
Caserta 27 ottobre | Matuta
Avellino 28 ottobre | Il Casino del Principe
Macerata  6/7/8/9 novembre | Terminale
Ravenna 10 novembre | Officina Meca
Castelfidardo (Ancona) 14/15/16 novembre | ON Stage
Foggia 22/23/24 novembre Teatro dei Limoni 
Ascoli 30 novembre Breaklive
Roma 1 dicembre | Teatro Brancaccio
Torino 6 dicembre | Teatro Cecchi Point
Trento 17/18 dicembre | Bugs
Bergamo 19/20 dicembre |  Maite
Cagliari 21 dicembre | Intrepidi Monelli
Alghero 22 dicembre | Civico Teatro 
Roma 26 dicembre | Parioli Theatre Club
Pescara 9/10 gennaio | Scumm
Brescia 19 gennaio | Latteria Molloy
Foligno 23 gennaio |Auditorium San Domenico
28 gennaio
Bologna 31 gennaio | Bravo Caffè
Modena 1 gennaio | Teatro Michelangelo
Rieti 2 febbraio | Piccolo Teatro Dei Condomini
Palermo 6 febbraio | I Candelai
Napoli 14 febbraio | Teatro Nuovo
Bari 15 febbraio | Teatro Kismet
Salerno 16 febbraio | Teatro Sala Pasolini
Milano 18 febbraio | Teatro Carcano
Bologna 27 febbraio | Teatro Dehon
Senigallia 28 febbraio | Circolo Cesanto
Padova 4 marzo | Monkey Business
Genova 7 marzo | Teatro della Tosse
Castelfidardo (Ancona)  | 12/13/14 marzo | On stage
Torino 16/17 marzo | Le Musichall 
Roma 19 marzo | Sala Umberto
Ancona 23 marzo | Teatro G. Spontini 

Eloquio di un perdente

Cos’è il centro? Connotazione geografica a parte, il centro rappresenta, nell’immaginario comune, il fulcro, il cuore, l’equilibrio, la stabilità, la sicurezza, il giusto. Quando l’immaginario si concretizza e cresce attraverso convenzioni, luoghi comuni e sovrastrutture sociali, chi ci assicura che quello sia veramente il centro? Nel film Matrix gli uomini vivevano una vita apparentemente reale, credevano fermamente in quello che vedevano. In realtà erano addormentati e vegetavano in uno stato comatoso indotto. Indotto dalle macchine che li sfruttavano e se ne servivano come fonte di energia e sostentamento. Noi ci siamo mai chiesti se ciò che diamo per assodato essere giusto, sia giusto veramente. Sia giusto per tutti e non solo per pochi. Ci siamo mai chiesti se, i parametri utilizzati per definire il “giusto”, non vengano redatti definiti e diffusi proprio da quei pochi? Sappiamo cosa sia la pazzia, di cosa aver paura, cosa sia l’estremismo perche’ ne siamo consapevoli o perche’ ce l’hanno detto? Se siamo consapevoli allora la nostra specie è fottuta, fottuta, già estinta. Se ce l’hanno detto e scopriamo che non è vero, come accade Matrix e niziamo la rivoluzione. Nel suo settimo monologo, Giorgio Montanini rispetta rigorosamente le caratteristiche della satira e le celebra una per una. Schernisce il potere moderno, mai così spietato ma allo stesso tempo quasi infantile, autolesionista-goffo-bulimico. Contemporaneamente non si esime dall’assumersi le responsabilità individuali e non risparmia nulla al pubblico. Lo ammonisce e lo esorta a prendere coscienza che, per quanto paradossale, il potere e quindi il destinatario delle invettive, siamo noi.

Per quello che vale

“Non deresponsabilizzatevi attribuendo al comico la funzione che non ha, assumetevi le vostre responsabilità alle urne, il comico le sue le affronta sul palco” afferma Giorgio Montanini e aggiunge.“Guardate questo spettacolo sapendo che gli argomenti della satira sono gli stessi da sempre, un comico moderno non fa altro che attualizzarli e plasmarli sulla società che vive, ve li sbatte in faccia con violenza, Le parole di un comico penetrano in profondità le carni dell’anima e stimolano i nervi scoperti facendovi sussultare per l’imbarazzo ed esplodere in una risata liberatoria. Finito lo spettacolo potrete sentirvi un po’ meglio e tornare a vederlo, oppure sentirvi disgustati e non tornare mai più. Finito lo spettacolo, però, non c’è altro. Finito lo spettacolo, potreste anche ripetere con gusto la battuta che tanto v’era piaciuta e riderne con gli amici, aggiungendo sempre la postilla: “Per quello che vale…”