PRODUZIONI | COMEDY

Pietro Sparacino

Biografia

Pietro Sparacino, stand up comedian, comico, autore, attore, incline a ogni forma di dipendenza. Nasco il 5 dicembre del 1982 e da allora non ho smesso un attimo di respirare. Da oltre dieci anni orbito nel mondo del teatro, della tv e della comicità e giro l’Italia tra locali, bettole, teatri, piazze e piazzacce dello stivale. Nel 2009, fidandomi delle persone sbagliate, sono entrato a far parte del gruppo SATIRIASI, il primo progetto di Stand Up Comedy VM18 in Italia, un collettivo satirico, un gruppo di squilibrati all’interno del quale cerco il mio equilibrato squilibrio. Nel 2014 sono stato uno dei comedian di XLOVE, programma prodotto da LE IENE in onda su Italia1. Primo comico in Italia a sperimentare la tecnica One Liner in tv. Senza dubbio il programma tv più bello al quale ho preso parte… e lo scrivo per ovvi motivi. Bisogna arrivare a fine mese d’altronde. Il tempo libero lo occupo interpretando il ruolo di padre. Ho un figlio biondo con gli occhi verdi e quando lo porto in giro sembro il malvivente che l’ha rubato ai genitori naturali. Lui, alle mie battute non ride e spera che prima o poi io cominci a fare un lavoro. Uno qualsiasi ma che sia un lavoro. Sogno un paese peggiore per avere materiale satirico sul quale lavorare. 
Vivo in Italia e sto pensando di fare un gesto insano.

Monologhi

SUB-ITA, una vita senza sottotitoli

SUB-ITA è uno spettacolo di stand up comedy vietato ai minori, per il linguaggio utilizzato e per i temi trattati. Quinto monologo satirico di Pietro Sparacino, comedian del gruppo Satiriasi, comico, autore e dal 2015 nel cast del programma Le Iene. 

“Il lavoro del comico in Italia, molte volte non viene visto come un lavoro e se ne ha la prova entrando in un negozio giocattoli. Ci sono kit e giochi che rimandano a qualunque professione, tranne a quella del comico. Perchè? Perchè non fare il kit del Piccolo Comico? Una scatolina con gli attrezzi del mestiere: alcol, droga, penna, e block notes… Anche se non tutti i comici usano penna e block notes. Ma prima di iniziare lo spettacolo, fatevi fare un domanda… Fareste mai lo sgambetto a un cameriere che porta le pizze ai tavoli? Stacchereste mai la corrente al chirurgo che sta operando a cuore aperto? Tirereste pallonate a un muratore sul ponteggio? Vi è mai venuto in mente di pisciare in testa all’idraulico che sta sistemando il sifone? E di giocare a freccette sul culo del meccanico chinato sul cofano? E al falegname che pialla, fareste il giochino fastidioso della carta nell’orecchio? Rovescereste mai il secchio d’acqua al tipo che sta pulendo le scale del condominio? Sputereste addosso all’oculista che vi sta visitando? E allora che cosa ti fa pensare che durante uno spettacolo si possa rispondere al telefono o chiacchierare beatamente? Cosa avrai di cosi irrimandabile da fare? Il livello culturale di un Paese si riconosce dal livello del pubblico. Il cliente ha sempre ragione un cazzo. E allora rilassatevi, mettetevi comodi, spegnete il telefono e accendete il cervello… perchè si può ridere non solo per dimenticare i nostri problemi, ma per anche per ricordarsi di averne tanti, ma di non essere soli.” Pietro Sparacino