PRODUZIONI | COMEDY

Ubaldo Pantani

Biografia

Ubaldo Pantani, uno dei più grandi imitatori della nostra tv, protagonista indiscusso in programmi come “Quelli che il calcio”, “Mai dire” e “E che tempo che fa”, amato dal pubblico per i personaggi di grande successo da lui proposti come Lapo Elkann, Massimo Giletti, Max Allegri, Gigi Buffon, Paolo Del Debbio, Mario Giordano e molti altri, toglie le vesti da imitatore e arriva finalmente a teatro. Born in the Solvay è questo il titolo dello show in cui Pantani, senza maschere, si racconta per la prima volta dal vivo, ripercorrendo la sua carriera artistica e non solo, in un monologo acuto e ironico. Una mini tournèe per scaldare in motori in previsione di un tour estivo, Ubaldo Pantani calcherà le tavole del Teatro Manini di Narni (20 gennaio), il Teatro Stranda Nuova di Genova (26 gennaio), il Teatro Sala Umberto di Roma (12 febbraio), Teatro Dehon di Bologna (14 febbraio) e Teatro Martinitt di Milano (27 febbraio) con un testo scritto dallo stesso attore insieme a Carlo Conti e Simone Tamburini.

Monologhi

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Born in the Solvay

Che cosa unisce un chimico belga, un impiegato comunale e un benzinaio con la passione per l’alta cucina? Li unisce gli occhi di un bambino cresciuto in un villaggio operaio che scruta curioso la realtà che lo circonda e si diverte ad osservare, imitare e reinventare i personaggi che lo animano. I personaggi saranno parte integrante della vita di quel bambino che se li porterà con sé durante tutto il suo viaggio. Come il viaggio del sale che, estratto dalla società chimica Solvay proprio nei campi vicino al suo paese, viene spedito e indirizzato in tubazioni, direzione Rosignano. Qui viene trasformato nel mitologico bicarbonato i cui scarti regalano l’illusione di un mare caraibico nel bel mezzo della Toscana. Una vera e propria imitazione con trucco. Un prodotto della terra, il sale, che gli incontri e le contaminazioni hanno trasformato in un prodotto commerciale dai mille usi, poliedrico e versatile, proprio come ci si aspetta sia un attore. Pronto a ripartire proprio dal mare come accade spesso per il viaggio dell’eroe. Ubaldo Pantani racconta il suo viaggio attraverso l’ironia, con un monologo acuto e divertente.