In Tour

Brokeback Mountain

di

Ashley Robinson
Annie Proulx
Dan Gillespie Sells

regia di

Giancarlo Nicoletti

con

Malika Ayane
Edoardo Purgatori
Filippo Contri
Mimosa Campironi
Matteo Milani

Brokeback-Mountain-locandina-spettacolo-sito-web-associazione-altrascena

con
Edoardo Purgatori
Filippo Contri
Malika Ayane

Live band
Marco Bosco (pianoforte)
Giulio Scarpato (basso e contrabbasso)
Giacomo Belli (chitarre)

e con
Mimosa Campironi
Matteo Milani

Piano – MARCO BOSCO
Chitarre – PAOLO BALLARIDNI
Basso e contrabasso – MASSIMILIANO SERAFINI
Scene – ALESSANDRO CHITI
Costumi – GIULIA PAGLIARULO
Direzione Musicale – MARCO BOSCO
Disegno luci – GIUSEPPE FILIPPONIO
Foto – CARLO MOGIANI
Grafica – RUGGERO PANE

IN ACCORDO CON ARCADIA & RICONO LTD PER GENTILE CONCESSIONE DI CPK ARTISTS, LLC E THE AGENCY (LONDON) LTD

Tour 2025/26

24 e 26 Ottobre 2025 Torino | Teatro Alfieri

6 Novembre 2025 Pescara | Teatro Circus

8 Novembre 2025 Lecce | Teatro Apollo

9 Novembre 2025 Corato | Teatro Comunale

11 Novembre 2025 Conversano | Teatro Norba

12 e 13 Novembre 2025 Taranto | Teatro Comunale Fusco

14 e 15 Novembre 2025 Foggia | Teatro U. Giordano

16 Novembre 2025 Cerignola | Teatro Mercadante

19 Novembre 2025 Gorizia | Teatro Verdi

20 e 21 Novembre 2025 Pordenone | Teatro Comunale

22 Novembre 2025 Conegliano | Teatro Accademia

24 e 25 Novembre 2025 Carrara | Teatro Animosi

26 Novembre 2025 Scandiano | Teatro Boiardo

27 Novembre 2025 Cattolica | Teatro Regina

28,29 e 30 Novembre 2025 Ferrara | Teatro Comunale

3 Dicembre 2025 La Spezia | Teatro Civico

4 Dicembre 2025 Grosseto | Teatro Moderno

5,6 e 7 Dicembre 2025 Bologna | Teatro Duse

8 Dicembre 2025 Carpi | Teatro Comunale

10,11,12,13 e 14 Dicembre 2025 Milano | Teatro Carcano

16 Dicembre 2025 Genova | Teatro Ivo Chiesa

17 Dicembre 2025 Altopascio | Teatro Puccini

20 e 21 Dicembre 2025 Vicenza | Teatro Comunale

3 Gennaio 2026 Reggio Calabria | Teatro Comunale

4 Gennaio 2026 Cosenza | Teatro Rendano

6 Gennaio 2026 Montegiorgio | Teatro Alaleona

7,8 e 9 Gennaio 2026 Faenza | Teatro Masini

10 e 11 Gennaio 2026 Figline Valdarno | Teatro Comunale Garibaldi

12 Gennaio 2026 Rosignano Solvay | Teatro Solvay

13,14,15,16,17 e 18 Gennaio 2026 Roma | Teatro Quirino

4 e 5 Agosto Roma | Teatro Tor Bella Monaca Anteprime

dal 9 all’ 11 Agosto Festival Teatrale di Borgio Verezzi Prima nazionale

13 Agosto Ferento | Teatro Romano

21 Agosto Santa Caterina V. | Villa Hermosa Festival

28 Febbraio Trevi | Teatro Clitunno

1 Marzo Piombino | Teatro Metropolitan

2 Marzo Castiglion Fiorentino | Teatro Comunale

3 Marzo Castelnuovo Garfagnana | Teatro Alfieri

10 Marzo Campobasso | Teatro Savoia

11 Marzo Lanciano | Teatro Fenaroli

dal 17 Marzo Napoli | Teatro Sannazaro

1 Aprile Gubbio | Teatro Luca Ronconi

dall’11 Aprile Roma | Teatro Sala Umberto

5 Maggio Crotone | Teatro Apollo

6 Maggio Cosenza | Teatro Rendano

4 e 5 Agosto Roma | Teatro Tor Bella Monaca Anteprime

dal 9 all’ 11 Agosto Festival Teatrale di Borgio Verezzi Prima nazionale

13 Agosto Ferento | Teatro Romano

21 Agosto Santa Caterina V. | Villa Hermosa Festival

28 Febbraio Trevi | Teatro Clitunno

1 Marzo Piombino | Teatro Metropolitan

2 Marzo Castiglion Fiorentino | Teatro Comunale

3 Marzo Castelnuovo Garfagnana | Teatro Alfieri

10 Marzo Campobasso | Teatro Savoia

11 Marzo Lanciano | Teatro Fenaroli

dal 17 Marzo Napoli | Teatro Sannazaro

1 Aprile Gubbio | Teatro Luca Ronconi

dall’11 Aprile Roma | Teatro Sala Umberto

5 Maggio Crotone | Teatro Apollo

6 Maggio Cosenza | Teatro Rendano

Lo spettacolo

Wyoming, 1963: un’America rurale di estrema povertà fatta di piccoli villaggi e popolata da sparute comunità retrograde. Quando i diciannovenni Ennis e Jack accettano un lavoro da pastori su una montagna isolata, le loro certezze di vita cambieranno per sempre, segnando le loro vite con un amore irrefrenabile e nascosto lungo vent’anni.

Un’indimenticabile storia di amore, lotta e accettazione.

Per la prima volta in Italia, e dopo il successo londinese, Brokeback Mountain – basato sul racconto di Annie Proulx e a vent’anni dal pluripremiato film omonimo – si trasforma in una sontuosa produzione teatrale con musiche dal vivo. Non un musical, ma uno spettacolo teatrale in cui i brani originali di Dan Gillespie Sells, interpretati da Malika Ayane e una live band, si intrecciano in modo indissolubile alla storia, disegnando paesaggi sconfinati e dando voce al tumultuoso mondo interiore dei due protagonisti.

Nei ruoli protagonisti di Ennis e Jack, due giovani attori dal grande carisma e con solide esperienze alle spalle, al cinema e in teatro: Edoardo Purgatori (“Diamanti”, “Siccità”) e Filippo Contri (“Vita da Carlo”).

Un’esperienza coinvolgente e di forte impatto emotivo – che mescola teatro, musica dal vivo e cinema – per una storia d’amore universale e senza tempo, pronta ad appassionare e commuovere un’intera nuova generazione di spettatori con il potente messaggio che porta con sé e svelando emozioni e dettagli ancora inesplorati.

Annie Proulx, l’autrice del racconto originale, ha lodato l’adattamento di Ashley Robinson, definendolo profondamente commovente. La storia di Jack ed Ennis ha conquistato il mondo del cinema nel 2005 con il film di Ang Lee “I segreti di Brokeback Mountain”, premiato con tre Oscar, un Leone d’Oro, quattro Golden Globe e quattro Bafta.

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Note di regia

Portare Brokeback Mountain a teatro è per me un esercizio di sottrazione e di fiducia. Fiducia nella struttura narrativa del testo, nella potenza emotiva dei personaggi e soprattutto nella capacità del linguaggio teatrale – contaminato da altri codici espressivi – di restituire una storia che, per quanrto ancorata a un preciso contesto geografico e temporale, ha una portata universale ed è capace di parlare in modo diretto, profondo, quasi istintivo, alla pancia e al cuore di chi guarda.

L’impianto registico vuole fondarsi, allora, sull’idea che l’essenzialità possa essere, al contempo, valore drammaturgico e cifra stilistica: la storia di Ennis e Jack non ha bisogno di sovrastrutture, in quanto racconto lineare e profondo, che ci interroga su temi come l’identità, il desiderio, il tempo, la perdita. La volontà è di affidarsi pienamente alla qualità degli interpreti, alla direzione attoriale e alla forza espressiva della musica dal vivo, trasformandola in elemento drammaturgico centrale.

Una musica che non accompagni, ma strutturi, in grado di creare paesaggio, clima emotivo, respiro interno. La sfida è quella di pensare Brokeback Mountain non come una montagna, ma come un luogo dell’anima.

 

Un dispositivo scenico, allora, al servizio della storia, che la reinventi con il mezzo teatrale, tenendo ben presente e dimenticando – allo stesso tempo – la fortunata versione cinematografica. Una messinscena aperta e ibrida, in cui l’intreccio tra linguaggio teatrale e musicale e l’uso di videocamere dal vivo sia in grado di moltiplicare i piani di lettura, restituendo gli occhi di un’intimità possibile, entrando nei dettagli, nei gesti più piccoli, in una dimensione quasi “invisibile” che il teatro a volte fatica a cogliere.

Uno spazio scenico lontano da ricostruzioni naturalistiche, ma che possa trasformarsi in luogo evocativo, attraversabile, in grado di mutare e accogliere la dimensione emotiva della narrazione.
La “vastità” dei luoghi – così centrale nel racconto originale – viene allora affidata alla musica, ai giochi di luce, alla suggestione teatral – cinematografica, in uno spazio in costante trasformazione, che si dilata e contrae, facendosi intimo o aprendosi all’orizzonte, in relazione diretta con ciò che accade tra i corpi in scena.

Nessun confine tra interno ed esterno, tra paesaggio e spazio mentale: tutto deve essere potenzialmente permeabile e interconnesso.

Nel desiderio, infine, di portare in scena un lavoro che indaghi la relazione tra intimità e distanza, tra spazio privato e spazio sociale, tra ciò che è visibile e ciò che resta celato; un’esperienza di cui il pubblico non sia solo spettatore, ma parte del processo emotivo, interrogandosi su ciò che resta, che non si dice, che si perde o che si conserva dentro.

Non uno spettacolo “sul” desiderio, ma che “del” desiderio restituisca la vibrazione, il movimento, la presenza silenziosa; lasciando che, per un momento, ciò che accade in scena risuoni come qualcosa di familiare, pur se lontano. Come una montagna, appunto, che non si può dimenticare.

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I Due Papi conquista il pubblico al 56° Festival di Borgio Verezzi: straordinari Giorgio Colangeli e Mariano Rigillo.

– Corriere dello Spettacolo

Nicoletti dirige con maestria una pièce di grande forza emotiva che ha come protagonisti due grandi attori affiancati da brave attrici.
 

— Sipario.it